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lunedì 4 ottobre 2021

Thule: Il mistero dell’Artide preistorica

 


 Julius Evola

Una delle designazioni per l’Asgard, sede delle divinità e patria originaria dei ceppi regali nordici, secondo le tradizioni scandinave, è l’isola verde o terra verde, in tedesco moderno Grunes-Land, donde Groenlandia. Ma questa terra, come lo dice il suo nome, ancor sino al tempo dei Goti sembra presentasse una rigogliosa vegetazione e non fosse ancora investita tutta dal congelamento. 

martedì 8 settembre 2020

L'origine divina dell'uomo tra Verità e leggenda




di: Rita Remagnino

Fino a quando l’archeologia rimarrà chiusa nel suo cartesianesimo?

Fra le migliaia di tavolette ritrovate da Henry Layard nelle rovine della biblioteca di Assurbanipal a Ninive, la Storia della Creazione era contenuta in sette pezzi e la sua somiglianza con quella narrata dal libro della Genesi era fuori discussione. Una volta decifrate, le tavolette furono pubblicate nel 1876 dal grande «detective» della scrittura cuneiforme, l’assiriologo inglese George Smith, che ufficializzò l’esistenza di un testo accadico, incredibilmente più vecchio delle Sacre Scritture e scritto in babilonese antico, che narrava non solo della nascita di Cielo e Terra ma anche della «creazione dell’Uomo da parte di una divinità». 

venerdì 24 maggio 2019

Il cordone dorato: Atlantide, Iperborea, Mu e Gondwana

 

Tratto dal libro: Il cordone dorato di Miguel Serrano


Nel Crizia e nel Timeo Platone ci narra di tre sorelle che sorvegliavano il Giardino delle Esperidi: una nera, una bianca ed un’altra rossa. II Giardino si trovava in Atlantide. I colori dell’alchimia sono il nero, il bianco ed il rosso. Nel Timeo si trova questa frase misteriosa: “Uno, due, tre, pero dov’è il quattro”? Anche da Montségur, quattro cavalieri fuggono col tesoro, con il Graal, si conoscono solo i nomi di tre.

E dove è il quarto? Nel procedimento alchemico c’è un colore giallo, che sta tra il bianco ed il ros­so e che in realtà viene ad essere il bianco stesso, o il rosso, e lo stato dall’indeterminatezza. In questo modo, il terzo è il quarto. Dovrebbe essere, pertanto, cercato il quinto, la Pietra Filosofale, la Quintessenza, il Graal

mercoledì 16 maggio 2018

Il mistero di due culture gemelle: Gli Egizi e gli Inca



nota personale:

Molte prove archeologiche e riscontri storici affermano senza ombra di dubbio che le antiche civiltà come quella maya, inca, azteca o egizia,che  hanno preso vita in diversi siti del mondo,  hanno un unico filo che li unisce, questo lo si può notare dall'arte alla conoscenza spirituale, alle opere architettoniche,alle stesse tecniche di costruzione, alla stessa conoscenza avanzata degli astri e del calcolo preciso delle fasi temporali cicliche, e infine seppur con piccole differenze, nella rappresentazione degli Dei che veneravano.

Tutto questo ha un senso solo se è chiaro che provengono da un unica matrice ,quella atlantidea; queste civiltà furono create e fondate  prima come colonie di atlantide, e poi durante il cataclisma che distrusse la stessa, gli antichi iperborei si trasferirono in queste colonie, trasferendo tutta la loro conoscenza, che poi divenne tramandata in forma religiosa spirituale.
Quello che accumuna queste civiltà antiche è quindi un unico filo conduttore, questa "unica matrice" che ci è stata data come lascito affinchè arrivasse fino a  noi, è l'unica vera salvezza dell'umanità, che riscoprendo se stessa può elevare il proprio spirito e la propria natura, eclissando di colpo tutte le menzogne e le mistificazioni che il sistema odierno ha creato per tenere in schiavitù l'umanità.

white wolf


Gli antichi egizi (in Africa) e gli antichi pre-Incas/Incas (in Sud America) sono due civilità che si sono sviluppate ed evolute ai lati opposti del mondo e non sono mai entrate in contatto tra loro, eppure, entrambe le culture, possedevano misteriosamente la stessa arte, architettura, simbolismo, mitologia e religione. Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, conclusero che entrambe le culture sono figlie, di quel periodo aureo in cui vissero gli Atlantidei. Oggi le analogie tra Egizi ed Inca non solo vengono ignorate dagli studiosi americani e occidentali, ma sono pure soppresse.

martedì 20 dicembre 2016

Graham Hancock: il segreto della civiltà che ci ha preceduti



Voi sarete la generazione che vedrà il ritorno di atlantide, voi vedrete i signori delle stelle risorgere dagli abbissi, sarete i testimoni del monito degli Dei contro chi cerca di occultare le verità ancestrali.
Vedrete ritornare sulla terra l'uomo eroico, mai sparito ma solo dormiente, seppelito nel mare di menzogne e idiozie imposte da chi domina il nostro mondo.
Ogni mistero sarà rivelatò a tempo debito, verrà il regno dei lupi che calpesteranno l'uomo corrotto inferiore, che precedono sempre l'arrivò dei signori di agarthi.

white wolf




Quale segreto si nasconde nell’archeologia “misteriosa”, cioè tuttora non completamente “spiegata” dalla scienza ufficiale? La tesi: una civiltà preesistente alla nostra, molto evoluta, fu spazzata via dalla Terra circa 12.000 anni fa. Ma le sue tracce emergono regolarmente dai reperti e da profonde verità custodite da svariate tradizioni esoteriche. Nel libro “Lo Specchio del cielo”, Graham Hancock continua la ricerca cominciata nel suo bestseller “Impronte degli dei” per scoprire «l’eredità nascosta dell’umanità» e rivelare che le culture che noi consideriamo antiche erano, di fatto, eredi di una civiltà di gran lunga più antica, dotata di una «saggezza». 

venerdì 12 giugno 2015

Le strutture sommerse di Yonaguni: monumenti di 10 mila anni fa?




Cosa sono gli enigmatici monoliti poggiati sul fondo del Pacifico? Formazioni naturali scolpite dall'incessante lavorio di erosione dell'oceano, oppure i fondali marini contengono quelle che sembrano essere le rovine di una civiltà formatasi alla fine dell'era glaciale?


Sulla costa meridionale dell’isola giapponese di Yonaguni, si trovano le più enigmatiche e controverse formazioni sommerse mai rinvenute, presumibilmente databili a oltre 10 mila anni fa.

lunedì 4 maggio 2015

L’Alfabeto di Atlantide




Una strana statuetta. un'incisione indecifrabile. un esploratore scomparso: gli ingredienti di una vicenda che sembra un romanzo.

Una storia veramente affascinante, che mette in relazione il mitico Eldorado, a lungo cercato nell'America del Sud dai conquistatori spagnoli, con il continente perduto di Atlantide e con il Diluvio Universale, sembra essere racchiusa in una misteriosa statuina nera scomparsa nel 1925, insieme al suo possessore. Questa è la cronaca degli avvenimenti.

lunedì 30 marzo 2015

La Roccia di Judaculla: storie di antichi giganti e di codici indecifrabili












La roccia è stata studiata da ricercatori di tutto il mondo, ma nessuno, finora, è mai riuscito a decifrare gli enigmatici petroglifi scolpiti su di essa, o capito che possa averli realizzati. Si tratta di uno dei più grandi misteri archeologici del Nord America.



Viaggiando ad ovest di Asheville, nella Carolina del Nord e attraversando la frontiera con la Conta di Jackson, si giunge nella piccola comunità di Tuckasegee, uno dei luoghi inseriti nel National Register of Historic Places listings in Jackson County.

mercoledì 11 marzo 2015

L’enigma dei crani allungati: cranio allungato di un bambino scoperto sulle rive del Lago Titicaca





Lo sconcertante fenomeno dei crani allungati si arricchisce di un nuovo elemento che aggiunge mistero al mistero: il teschio allungato di un bambino di due anni con la dentatura di uno di sei.




di: Brien Foerster.

Anche se sono stati ritrovati praticamente il tutto il mondo, il Perù e la Bolivia dispongono di alcuni tra i più affascinanti crani allungati che l’archeologia tradizionale fatica a spiegare adeguatamente.
 
Forse il più enigmatico è quello rinvenuto presso la riva meridionale del Lago Titicaca, in Bolivia. Si tratta di un cranio infantile, di un individuo di meno di due anni, ma che dispone di un teschio decisamente allungato.

venerdì 13 febbraio 2015

La profezia dei tredici teschi di cristallo





Una mattina del 1926, mentre il sole illuminava ed abbagliava come una sfera incandescente la natura selvaggia dell'America Centrale, l'esploratore inglese Albert Mitchell Hedges si aggirava nelle foreste dello Yucatàn dove un tempo fioriva l'antica civiltà Maya.
Il giorno del suo diciassettesimo compleanno la giovane Anna, figlia adottiva dell'esploratore, aggirandosi tra le rovine della città perduta di Lubaantun, parola Maya che significa "città delle pietre cadute", scoprì, tra le rovine di un altare, un Teschio di cristallo munito di mandibola mobile, che brillava in modo sinistro.

Mitchell Hedges, d'accordo con la figlia, decise di regalare l'inquietante Teschio agli indigeni che abitavano nella zona, e così come racconta la stessa Anna:

giovedì 22 gennaio 2015

I superstiti di Atlantide che ricostruirono il mondo postdiluviano












Molti credono che il male abbia sopraffatto il mondo,noi invece crediamo che l'uomo abbia smarrito il suo vero sentiero,quella luce che risplendeva si è offuscata,e la caduta della grande atlantide è li a ricordarcelo.
Semplicemente l'uomo non sa più chi sia,l'antica sapienza è andata perduta,  solo questo fatto permette al male di governare il nostro mondo.
Noi siamo qui a ricordare chi eravamo,siamo coloro che portano la torcia per illuminare l'oscurità,l'antica saggezza ritornerà,perché coloro che l' hanno protetta e alimentata durante i secoli la faranno risorgere,come risorgerà la nostra patria atlantide.

white wolf



Un evento catastrofico avvenuto circa 13 mila anni fa è stato documentato ormai con certezza dalla scienza.
Una prova su tutte: in Antartide sono state scoperte intere foreste fossili di betulle, faggi e altri alberi che vivono in zone temperate, cosa che confermerebbe lo spostamento dell’asse di rotazione terrestre.

mercoledì 17 dicembre 2014

I Misteri Dionisiaci e i culti rituali dell'elite










In questo articolo descriveremo alcune forme di deviazione mistica pagana,come il culto di Dionisio,che in antichità poteva avere un senso di ricerca interiore e di contatto col divino tramite l'estasi mistica,la quale veniva ricercata tramite orge in cui si faceva largo uso di alcol o droghe.Queste forme di misticismo già di per se deviati,derivano da molto lontano,perfino ancora più antiche delle epoche qui narrate,poi inglobati nei vari rituali elitari,che sfociano nel vero e proprio satanismo,(o per meglio dire nell'uso delle energie in modo deviato a fini di potere,la magia nera), che vengono praticate ancora oggi in segreto,dall'elite mondialista.

Questi rituali praticati oggi dalle elite,consistono nell'abuso sessuale di bambini,la  pedofilia rituale,in cui viene vampirizzata l'energia ancora pura del bambino,quindi di massima potenza energetica,e arrivano al suo massimo apice con il sacrificio dell'infante stesso,il quale dopo viene cannibalizzato e ne viene bevuto il sangue.
Come vedremo questo tipo di culti degenerati e satanici,hanno un collegamento diretto con i misteri dionisiaci,che a sua volta sono un retaggio di culti  ben più antichi; dello stesso culto dionisiaco e poi in epoca romana cristiana come quello di Mitra,vi sono tracce evidenti nella religione cattolica,che le ingloba in un particolare sincretismo di chiara origine pagana,infatti il cristo della chiesa è un chiaro riferimento all'archetipo solare,come lo stesso Mitra o Dioniso.

lunedì 3 novembre 2014

Il segreto degli scheletri giganti del Winsconsin











“In Egitto vi erano dei giganti. Molto più grandi e di forma diversa rispetto alle persone normali. Terribile a vedersi. Chi non ha visto con i miei occhi, non può credere che siano stati così immensi”.



Giuseppe Flavio 


“La terra che abbiamo attraversato per esplorarla è una terra che divora i suoi abitanti; tutto il popolo che vi abbiamo visto è gente di alta statura. Vi abbiamo visto i giganti, discendenti di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste, e così dovevamo sembrare a loro”, 
Nm 13,32.




Ci sono scoperte che per motivi non del tutto chiari, vengono archiviate nel dimenticatoio del sapere umano.Eppure si tratta di ritrovamenti che potrebbero far luce sul passato remoto dell’umanità, ancora avvolto nella nebbia e con parecchie evidenti contraddizioni cronologiche. Queste scoperte potrebbero aggiungere degli elementi importanti, alle teorie di quanti credono che in un tempo remoto, una razza di uomini giganti abbia abitato il pianeta Terra.

martedì 7 ottobre 2014

I teschi allungati di Paracas











Il teschio di Paracas è stato trovato a Paracas, una penisola sul mare nella provincia di Pisco, nella regione di ICA a sud di Lima presso la costa meridionale del Perù.
Parte della zona è ora una riserva per i leoni marini e altre specie marine.

Il popolo Paracas viveva sulla costa e probabilmente erano discendenti di una popolazione giunta via mare. Era un popolo dedito alla pesca, infatti, sono stati trovati cumuli di conchiglie di mare e una rete sepolta nella sabbia.
Strumenti di pietra rinvenuti in zona sono stati datati a 8.000 anni fa, fu nel 1928 a Paracas la scoperta da parte dall’archeologo peruviano Julio Tello dei resti di un villaggio sotterraneo che si estende per uno o due chilometri all’epoca già pieno di sabbia.


E di un enorme cimitero anch’esso sotterraneo. Nel 2011 una troupe televisiva andò a filmare il luogo ma il cimitero e il villaggio erano riempiti di sabbia trasportata dal vento dell’oceano. I luoghi di sepoltura non sono visitabili.
Le tombe contenevano famiglie intere, i resti erano avvolti da vari strati di stoffa colorata e decorata purtroppo le tombe erano state saccheggiate, dagli huaqueros (scavatori clandestini) in cerca di manufatti d’oro e d’argento vasellame e dei famosi tessuti Paracas.

Che avevano invece lasciato i teschi ne furono rinvenuti 90 databili a 3.000 anni fa. Probabilmente ve ne sono ancora altri in collezioni private, nei magazzini di Musei oppure ancora sepolti in zona. I teschi di Paracas sono tra l’altro i teschi allungati più grandi al mondo. E sono soprannominati i “Paracas skulls”.



martedì 24 giugno 2014

IL DIO DEL MALE JAHVEH,E LA CREAZIONE DELLE RELIGIONI-1 PARTE





I tempi sono giunti, e solo una cosa importa attualmente: che noi ci manifestiamo per ciò che siamo: una Nazione fra le nazioni: i principi del denaro e dell’intelligenza.

Chi ignora cosa significhino le ghiandole del corpo umano?  Ebbene, gli Ebrei si sono fissati nelle ghiandole della moderna comunità delle Nazioni, che sono le Borse, le Banche, i Ministeri, i Grandi Quotidiani, le Case Editrici, le Commissioni d’Arbitrato, le Società di Assicurazione, gli Ospedali, i Palazzi di Giustizia. In apparenza, tutto resterà immutato, tuttavia, tutto si trasformerà!.

Gerusalemme sarà il nuovo Papato, e somiglierà alla tela di un ragno laborioso: una tela i cui fili elettrici avvilupperanno il Mondo intero.


Louis Levy,nel 1918, fu letto dall’attore ebreo Samuel Basekow, 
ad una riunione sionista, a Copenhagen, l’8 Dicembre 1935.



lunedì 23 giugno 2014

I Vimana,il libro che parla di navi volanti di 15000 anni fa









Le antiche astronavi che solcavano i cieli Indiani circa 15000 anni fa e che avevano armi e poteri al limite dell’immaginazione

Molti testi Indiani alcuni religiosi ed altri di letteratura classica come ad esempio Ramayana ,Mahabharata , Vaimanika-Shashtra, Puranas, Bhagaravata e molti altri trattano di queste macchine volanti definite in sanscrito “Akasa yantrache”.

martedì 10 giugno 2014

LIBRO DEI SEGRETI DI ENOCH (LIBRO COMPLETO)








LIBRO DEI SEGRETI DI ENOCH 
LIBRO COMPLETO

Miguel Serrano su Atlantide, Iperborea, Mu e Gondwana












Nel Crizia e nel Timeo Platone ci narra di tre sorelle che sorvegliavano il Giardino delle Esperidi: una nera, una bianca ed un’altra rossa. II Giardino si trovava in Atlantide. I colori dell’alchimia sono il nero, il bianco ed il rosso. Nel Timeo si trova questa frase misteriosa: “Uno, due, tre, pero dov’è il quattro”? Anche da Montségur, quattro cavalieri fuggono col tesoro, con il Graal, si conoscono solo i nomi di tre. E dove è il quarto? Nel procedimento alchemico c’è un colore giallo, che sta tra il bianco ed il ros­so e che in realtà viene ad essere il bianco stesso, o il rosso, e lo stato dall’indeterminatezza. In questo modo, il terzo e il quarto. Dovrebbe essere, pertanto, cercato il quinto, la Pietra Filosofale, la Quintessenza, il Graal. Quale colore ha il quinto? Forse blu, co­lore che i re atlantidei usavano nelle loro cerimonie sacre, in ricordo (Minne) di qualcosa o qualcuno perduto, qualcosa che è andata via, che non si possiede più, che ormai non è più li. Dove si trovava quel blu, quella razza blu, di quegli esseri blu? Nella Thule di Iper­borea. Forse su Venere!