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lunedì 12 febbraio 2018

La sinistra mondialista in difesa della mafia nigeriana




di: Luciano Lago

Ancora una volta, con il pretesto dei fatti di Macerata, la sinistra mondialista ha sfogato tutto il suo rancore contro la marea montante di ripulsa contro le politiche di accoglienza indiscriminata e la retorica immigrazionista. Niente di meglio che buttarla sull’antifascismo visto che, come è ormai noto, “l’antifascismo è diventato l’ultimo rifugio dei farabutti.  

Quando non hai più niente da dire, nulla di vero, di concreto, di significativo da esprimere, quando non hai nulla di serio su cui fondare la tua legittimità, quando non hai motivo per occupare un posto di potere e non hai un merito, una capacità, un valore allora tiri fuori l’antifascismo” (Marcello Veneziani).

giovedì 14 settembre 2017

I “talebani” dell’antifascismo alla guerra contro i simboli dell’odiato ventennio






nota personale:

"Più un potere sente la sua fine vicina, più rivela la sua follia che ne accelera la  caduta".
Come lupi in caccia attendiamo nella radura ben mimetizzati il via del capo branco, allora attaccheremo senza pietà in branco e determinati a compiere quello a cui siamo chimati, nessuno sopravviverà alla grande caccia.

white wolf


di:  Luciano Lago

Alla fine è riuscito a raggiungere il suo obiettivo. Parliamo di Emanuele Fiano, il noto esponente del PD, il quale aveva presentato alla Camera, ed ha ottenuto di far approvare in questi giorni , un testo di legge per sanzionare in modo pesante le manifestazioni nostalgiche o parafasciste, dal saluto romano alla vendita dei gadget di Mussolini e calendari con fascio, dalle manifestazioni para nostalgiche alla propaganda di immagini e richiami al fascismo fatti via web (questi ultimi con aggravante).

martedì 3 gennaio 2017

La priorità del governo di occupazione è la lotta contro le “bufale” per censurare il web




nota personale:

Dai  governi di occupazione al soldo dell'élite internazionalista e dai loro miserabili servi, viene invocata la condizione di censura delle voci alternative al loro vile sistema schiavista, usando l'ipocrita e idiota scusa della lotta alle bufale o "fake News". Proprio questi bugiardi patologici si permettono di usare tali scusanti per coprire quella che è una censura in piena regola, e quando questo avviene, vuol dire sempre che il loro potere comincia a tremare.
Siamo nelle fasi in cui la sovversione comincia a proliferare nelle masse, inconsciamente per adesso, ma presto diverrà conscia con i leader che assumeranno la loro responsabilità di guidare  le masse verso la libertà e la fine dell'oppressione del sistema usuraio mondiale, cancro di tutta l'umanità e devastazione della terra, che sottolineiamo è nostra di diritto, non di queste bestie sub-umane che ci hanno espropriato del nostro futuro.
Diffondere la verità ad ogni costo, alzare lo scontro verso il loro sistema è necessario al fine di spingere al muro i loro servi dell'informazione di regime, essi devono uscire allo scoperto, portandoli nel terreno che essi temono di più, mostrarsi per quello che sono, criminali al servizio della propaganda nemica e i loro lacchè al parlamento, criminali parassiti messi nei governi di occupazione; nel momento della paura viene sempre fuori la loro vera natura nferiore, solo allora li circonderemo in branchi di lupi, sterminare senza pietà i loro media è la prima fase di liberazione della nazione.
Verranno i giorni della violenza e del sangue, abbiate il cuore di ghiaccio, siate come lupi affamati pronti alla caccia.

white wolf



di: Luciano Lago

L’anno 2016 si chiude con tutti gli avvenimenti luttuosi che lo hanno contraddistinto: terremoti, terrorismo, conflitti nel medio Oriente, ondate migratorie sospinte verso l’Europa, criminalità ed insicurezza dilagante, crisi economica e miseria crescente ma, fra tutti questi problemi, quello che più assilla la sensibilità della Presidente della Camera, Laura Boldrini, è quello delle “bufale” e della disinformazione che dilaga sul web.

sabato 20 agosto 2016

La sacralità della nazione e i suoi confini



di: Paolo Sizzi


Da un anno ormai le vicende migratorie di genti levantine che irrompono in Europa fuggendo da Siria e dintorni tengono banco mettendo in mostra le ridicolaggini dei mentalmente aperti liberal-democratici, impegnati nelle diuturne olimpiadi della fesseria politicamente corretta. I maggiori strali di questi poverini si concentrano sulla demonizzazione di confini, barriere, frontiere, muri, fili spinati e considerando che molti di questi personaggi sono degli egoistici ed individualistici borghesucci fa alquanto tenerezza: i predicozzi vomitati dall’alto di eburnee torri all’indirizzo del popolo vanno rispediti al mittente a suon di fragorose pernacchie.